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Iditarod

COSA E’ L’IDITAROD TRAIL INVITATIONALL’Iditarod è un evento di grande impatto sociale, culturale e sportivo, legato a valori di libertà poiché si svolge a stretto contatto con natura e l’ambiente. E’ competizione ma allo stesso tempo è sinonimo d’avventura, di fatica, di rischio e di solitudine Per lo svolgimento di tali manifestazioni, infatti, si scelgono sempre luoghi dove la vita per l’uomo è impossibile, dove le condizioni atmosferiche sono proibitive, dove il silenzio è assordante e i luoghi ancora inesplorati.I concorrenti all’atto dell’iscrizione devono firmare una liberatoria in cui dichiarano di essere a conoscenza di poter incontrare “ orsi, lupi, bisonti, alci, e altri animali, massi di ghiaccio instabili, valanghe, pendii ripidi ghiacciati, pericoli d’assideramento, disidratazione, ipotermia, caduta in acque gelide”.

Nonostante l’Iditarod sia una gara, non mi è mai interessato il risultato fine a se stesso ma fare parte ed essere attore di questo fantastico palcoscenico che è l’Alaska.

I CHECKPOINT

Il percorso è diviso in segmenti costituiti da checkpoint, punti di controllo che distano l’uno dall’altro da un minimo di 60 km. ad un massimo di 200 km. La gara, ora aperta anche a singoli concorrenti (solo 50 persone sono ammesse), fa da apertura, anticipando di una settimana la partenza della storica Iditarod riservata solo alle slitte trainate dai cani per celebrare e ricordare l’impresa di Leonhard Seppiala nel 1925, che partito da Anchorage con una slitta trainata da una muta di cani riuscì a portare il vaccino contro la difterite e a salvare la popolazione di NomeDa allora, ogni anno la gara dei cani e delle slitte ricorda l’evento in forma altamente spettacolare; non solo per gli eskimo e gli indiani athabaska, ma per tutta la popolazione dell’Alaska questo è l’evento clou dell’anno, il cui significato va ben oltre la prestazione sportiva.

Questa avventura non è una gara tecnica ma un viaggio nella propria anima e nella propria mente, in sinergia col ritmo della natura selvaggia. Ogni partecipante decide cosa portare con se, quando e quanto fermarsi in un Check Point, quando ripartire. Nemmeno il percorso è predefinito, ognuno può scegliere quello che ritiene opportuno, col solo vincolo di passare per tutti i Check Point..Un veterano dell'ITI, Joe May, ha detto: "Quando viene offerto troppo supporto in una gara estrema si privano i partecipanti di una parte importante di ciò per cui essi partecipano. Essi vogliono partecipare pienamente, confrontarsi e possibilmente superare da soli le avversità che incontreranno; se qualcuno risolverà i problemi al posto loro, l'esperienza ne uscirà svilita."

Alaskaultrasport






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